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DOI 10.1723/3035.30356 Scarica il PDF (570,8 kb)
Ital J Gender-Specific Med 2018;4(3):123-124



Il Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere

Giovannella Baggio

Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere

Il Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere ha iniziato la sua attività nel 2009, quando è stato fondato per una felice convergenza di interessi da alcuni professionisti padovani e milanesi insieme alla Fondazione Giovanni Lorenzini Medical Science Foundation (Milano-Houston) e all’Azienda Ospedaliera Università di Padova presso la quale ha sede per Statuto. Si trattava di lanciare, diffondere, approfondire e soprattutto stimolare la ricerca e la conoscenza nel campo delle differenze di genere in medicina. Malgrado l’eccezionale evoluzione della ricerca medica degli ultimi decenni, vi era stata fino ad allora una totale mancanza di attenzione per questa dimensione. La medicina di genere, infatti, non è l’approfondimento delle malattie prevalenti nel sesso maschile o femminile, ma lo studio delle differenze in tutte le patologie che colpiscono sia le donne che gli uomini e che possono presentare differenze nei meccanismi patogenetici, nella diagnostica, nella sintomatologia, nel decorso clinico, e nella risposta alla terapia. Senza dimenticare che anche la prevenzione, inclusa la valutazione del rischio, andrebbe effettuata con un’ottica genere-specifica.

Con questo obiettivo, in quasi dieci anni di attività, il Centro Studi ha coinvolto molte persone e realtà italiane impegnate nella crescita di sensibilità e conoscenze sulla medicina di genere attraverso conferenze, convegni, partecipazione a sedute dedicate delle diverse società scientifiche, incontri con decisori politici e sociali, partecipazione alla crescita della medicina di genere nelle diverse Regioni, collegamenti con tutte le realtà, ad esempio universitarie, e associazioni nazionali e internazionali che si dedicano allo sviluppo e alla “messa in pratica” di questa dimensione della medicina.







Sono stati realizzati molti congressi nazionali che hanno segnato il passo dell’evoluzione della medicina di genere in Italia. Il primo, tenuto nel 2009, è stato un vero lancio di tale dimensione della medicina; i successivi invece hanno iniziato a creare una rete, uno scambio di esperienze e conoscenze e importanti collaborazioni. In questi anni i congressi si sono succeduti ogni due anni. Nel 2011 è stato realizzato anche il primo Congresso italiano sulla oncologia di genere, che rimane un evento unico al momento, anche a livello internazionale.

Il Centro Studi è anche la Società italiana riconosciuta dalla International Society of Gender Medicine e agisce da ponte tra le realtà italiane e la comunità internazionale.

Una delle ricchezze più importanti scaturite da questo lavoro è la formazione di una rete italiana di medicina di genere: il Centro di riferimento dell’Istituto Superiore di Sanità, il Gruppo Italiano Salute e Genere (GISeG) e il Centro Studi su Salute e Medicina di Genere sono il trio portante intorno al quale si sono collegate realtà importantissime come ad esempio la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI), la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), la Società Italiana di Reumatologia (SIR), l’Associazione Italiana Donne Medico (AIDM) e molte società scientifiche. Significativo è stato anche lo stimolo e il raccordo con l’organizzazione della Sanità in alcune Regioni e con le Università. Oggi infatti, nell’insegnamento della medicina, la dimensione di genere viene proposta non come argomento separato, ma come dimensione da sviluppare in ogni materia durante il corso di studi.

Quest’alleanza ha fatto sì che l’Italia sia divenuta la nazione a livello europeo in cui vi è sicuramente più sensibilità, attività informativa e formativa sulla medicina di genere.

In questi anni abbiamo lavorato anche per far comprendere come la medicina di genere non sia una branca della medicina a sé stante ma una dimensione che deve pervadere tutte le branche del sapere medico. Per tale motivo desideriamo passare dal concetto di medicina di genere a quello di medicina genere-specifica, e su questo è stato imperniato il Congresso del novembre 2017.

È da ricordare infine che, proprio per la sensibilità promossa dal Centro Studi su Salute e Medicina di Genere, nel 2012 il Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova ha fondato la Cattedra di medicina di genere, unica e prima in Italia, ricoperta dalla sottoscritta. Questo ha fatto sì che in questi anni a Padova vi sia stato per gli studenti un corso dedicato. Tale corso ha catalizzato l’attenzione di molti docenti della Scuola di medicina, che si sono alternati nell’insegnamento con numerosi seminari, e che hanno poi trasferito nell’insegnamento delle loro specialità le differenze di genere come dimensione assolutamente imprescindibile.

Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere

http://www.centrostudinazionalesalute
medicinadigenere.it/

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